Anki Anime Decks

Per chi non conoscesse Anki, è un’utilissimo software di apprendimento oserei dire indispensabile per chi è alle prese con il giapponese (ma non solo!).

Nonostante abbia a lungo sondato la rete non sono riuscito a reperire dei deck già preparati ispirati al mondo degli anime.

Quindi ho deciso di mettere a disposizione i (pochi) mazzi che con tanta fatica ho preparato (link in fondo):

Tonari no Totoro

Il mio vicino Totoro

Cowboy Bebop - Asteroid Blues

Cowboy Bebop – Asteroid Blues

K-ON

K-ON

Berserk Golden Age Arc II – The Battle For Doldrey

Berserk Golden Age Arc II – The Battle For Doldrey

Attraverso le schermate che vedete sopra potete farvi un’idea di come funzionano questi deck.

In pratica il programma pronuncia una frase presa dagli anime in questione proponendo il sottotitolo in giapponese e voi dovete indovinare cosa stanno dicendo.

Troppo bello per essere vero, eh?

Finora i deck che ho creato sono:

  • Il primo episodio della serie Cowboy Bebop (Asteroid Blues)
  • Il mio vicino Totoro (con soluzioni in italiano!)
  • Il primo, il secondo ed il terzo episodio di K-ON (il primo dei quali gentile concessione di un amico). A proposito, a mio avviso questi sono perfetti per chi è alle prime armi, sembrano fatti apposta per insegnare le basi del giapponese, il parlato si capisce bene e le frasi sono semplici e di facile comprensione.
  • Il secondo film di Berserk (Berserk Golden Age Arc II: The Battle For Doldrey)
  • Detective Conan Drama Special 2011 (…ok, questo non è proprio un “anime” ma ci va vicino)

Tutti i mazzi sono liberamente scaricabili da AnkiWeb seguendo i link sopra… oppure chiedendo a me (~_^)
Dimenticavo, potete trovare il software Anki a questo indirizzo: http://ankisrs.net

じゃ、楽しんでね!(^-^)b

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JLPT, diario di viaggio

Ieri ho dato per la prima volta il JLPT. Per quelli che non sanno di cosa sto parlando (si, lo so, è una precisazione inutile…) il JLPT è un esame ufficiale diviso in 5 livelli di difficoltà (da N5 fino a N1) sulla conoscenza della lingua giapponese. Si tiene due volte all’anno a luglio e a dicembre nelle sedi di Roma, Milano o Venezia.

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Alla prova a cui ho partecipato, a Roma, erano presenti circa 250 persone da tutta Italia, di cui circa un terzo per il livello N5. Essendo per me la prima volta ed essendo il tipo che in certe situazioni va in paranoia totale e si dimentica anche come si chiama sono partito dal livello più basso.

La prova è divisa in 3 parti, ciascuna delle quali fatte a quiz (ovvero dovete marcare una risposta tra 4 disponibili). Queste sono:

  • Vocabolario (circa 25 minuti)
  • Grammatica (circa 50 minuti)
  • Ascolto (circa 30 minuti)

Alla fine di ogni sezione i magnanimi professori concedono 15 minuti di pausa in cui rilassarsi (…se ci riuscite, ovviamente) prima della prova successiva.

Devo dire che il tempo concesso non è poi così abbondante: ho visto persone andare nel panico allo scadere del tempo a disposizione e cominciare a scribacchiare furiosamente prima che i professori iniziassero a raccogliere i fogli d’esame! (õ_ó)

Tutto sommato l’N5 non è proprio il massimo della difficoltà ed è decisamente accessibile a tutti gli studenti di giapponese, se non altro per mettere alla prova le proprie conoscenze (~_^)

Il prossimo JLPT è a luglio…che aspettate? Iniziate a prepararvi…

がんばって!

Update:
Sono usciti i risultati! Yatta!

JLPT N5 Risultato

Sono rimasto sorpreso di aver sbagliato tutte quelle domande, specialmente sull’ascolto (T_T)

Survive Style 5+

Mi sono imbattuto in questo film quasi per caso, ed è stato amore a prima vista.

Un film giapponese strano, surreale, comico, folle e dotato di un’assurda genialità. Il tipo di film, insomma, che dopo la prima volta che lo vedi ti viene da chiederti “ma che accidenti ho appena guardato?”

Il film narra di 5 (…l’avreste mai detto?) storie che si intersecano tra loro a tratti. La prima di queste si apre con uno dei protagonisti (Tadanobu Asano) che sta seppellendo la defunta moglie in mezzo ai boschi. Finito il “lavoro” il nostro eroe torna alla sua dimora, che tra parentesi sembra essere stata partorita dalla mente di un seguace della pop art in piena crisi mistica e sotto l’effetto degli allucinogeni.

Ed è proprio qui che avviene… questo:

Wa (は) e Ga (が): l’eterno dilemma

Una delle domande che tutti si pongono dai tempi dei tempi, insieme a “chi siamo?”, “dove andiamo?” e “ma è nato prima l’uovo o la gallina?”. Sto parlando ovviamente della differenza tra は (ha) e が (ga), l’eterno dilemma di tutti coloro che studiano giapponese.

Anziché dilungarmi in interminabili spiegazioni di cui la rete è piena, vi porto all’attenzione alcuni esempi che ho trovato e che illustrano in modo molto chiaro come l’uso dell’una o dell’altra cambino il significato di una frase.

 

1)私はロレンツォです。 Io sono Lorenzo
2)私がロレンツォです。 Lorenzo sono io

Il primo è il classico caso in cui ci si presenta con il proprio nome.
Nel secondo caso invece si da notizia della propria presenza, tipo quando si risponde ad un appello.

 

1)田中さんは来ましたよ。 Tanaka san è arrivato!
2)田中さんが来ましたよ。 E’ Tanaka san (colui) che è arrivato|

Nel primo caso si da semplicemente notizia dell’arrivo del signor Tanaka, mentre nel secondo caso si vuole indicare che colui che è arrivato è proprio il signor Tanaka.

 

1)娘は病気だから、会社へ行けません。 La figlia è malata quindi non può andare al lavoro.
2)娘が病気だから、会社へ行けません。 La figlia è malata quindi non posso andare al lavoro.

Questo è un caso interessante di come l’uso di “ha” o “ga” stravolga completamente il senso di una frase. Nel primo esempio la figlia è la protagonista della frase: dal momento che è malata, non può andare al lavoro. Chiaro e semplice.

La seconda frase invece da ad intendere che è “la figlia che è malata” la ragione per la quale il vero soggetto della frase (l’interlocutore, ovvero “watashi ha”, che rimane sottointeso) non può andare al lavoro: da qui si intuisce che chi parla è il padre o la madre della ragazza che evidentemente non andrà al lavoro per prendersi cura della figlia. Avreste mai pensato che una minuscola particella potesse rivelare così tanti particolari?

ドラえもん えかきうた (la canzone per disegnare Doraemon)

Che ne dite di imparare a disegnare il gatto robot più famoso al mondo e contemporaneamente apprendere qualche nuova parola?
Nel video qui sotto potete ascoltare questa simpatica canzone mentre il maestro Fujiko Fujio (il papà di Doraemon, per chi non lo conoscesse) vi insegna a disegnarlo. Che aspettate, prendete carta e penna e provate a imitare il maestro mentre disegna il mitico gatto robot ^_^

Ed ecco la trascrizione in kanji/hiragana e la mia traduzione.

まる書いてちょん
Disegna un cerchio e un punto

まる書いてちょん
Disegna un cerchio e un punto

お豆に根が出て
Da un fagiolo una radice spunta fuori e…

植木鉢 植木鉢
un vaso da fiori, un vaso da fiori

6月6日にUFOが
Il 6 giugno un UFO

あっち行って、こっち行って、おっこちて
E’ andato di là, poi di quà ed è cascato giù

お池が二つできました。
Due laghetti sono comparsi.

お池にお舟を浮かべたら、
Quando nel laghetto una nave fai galleggiar,

お空に三日月上ってた。
la luna crescente nel cielo salirà

ひげをつけたら、
Se i baffi aggiungerai…

ドラえもん!
Doraemon!

Momotarō (桃太郎) – Terza parte

Ultima parte dell’avventura di Momotarō, che si appresta ad affrontare i demoni con l’aiuto dei suoi nuovi amici.

まず雉が空から鬼の城の門の中に入り、かんぬきをあけました。
Per prima cosa, il fagiano entrò dentro i cancelli del palazzo dei demoni volandovi sopra e aprì il chiavistello.

そこへ桃太郎・犬・猿が飛び込みました。
Momotarō, il cane e la scimma irruppero così dentro il palazzo.

鬼も抵抗しましたが、4人もがんばりました。
I demoni fecero resistenza, ma anche i nostri 4 eroi si impegnarono al massimo.

犬が鬼に噛みつきます。
Il cane azzannò i demoni.

猿が鬼をひっかきます。
La scimmia li graffiò.

雉が鬼をつっつきます。
Il fagiano li beccò.

そして桃太郎は剣で戦って、とうとう鬼の大将を降参させてしまいました。
Momotarō combatté con la spada, e alla fine il signore dei demoni finì per arrendersi.

鬼は今まで村々から奪った宝物を桃太郎たちに差しだし、もう二度と乱暴を働かないと誓いました。
I demoni offrirono a Momotarō e agli altri i tesori che fino a quel momento avevano portato via dai villaggi, giurando di non commettere più atti di violenza.

桃太郎たちはもらった宝を荷車につみ、村に持ち帰ってみんなで分けて、仲良く暮らしました。
Momotarō e gli altri ammucchiarono i tesori ricevuti su un carro, li riportarono al villaggio e li distribuirono a tutti quanti, e vissero così felici e contenti.

Momotarō (桃太郎) – Seconda parte

Prosegue l’avventura di Momotarō, che lungo la strada per l’isola dei demoni incontra dei compagni di viaggio un po’ particolari…

桃太郎が鬼ヶ島への道を歩いていると、犬が一匹やってきて、桃太郎に言いました。
Mentre camminava lungo la strada per l’isola dei demoni, Momotarō incontrò un cane, che gli disse:

「桃太郎さん、お腰につけたキビダンゴ、ひとつ私に下さいな」
“Momotarō san, mi daresti uno di quei kibidango che porti con te?”

すると桃太郎は答えました。
Al che Momotarō rispose:

「あげてもいいが、私は今から鬼の征伐に行くところだ。付いてくるならあげよう」
“Per me va bene, ma adesso sto andando a sconfiggere i demoni. Se mi segui, te lo darò”

すると犬は「鬼の征伐ですね。いきましょう、いきましょう」
Disse il cane: “Sconfiggere i demoni eh? Andiamo, andiamo!”

と言って、桃太郎の家来になって付いていくことにし、キビダンゴをもらいました。
Dicendo questo si mise al servizio di Momotarō e lo seguì, ricevendo così il kibidango.

桃太郎が犬を連れて鬼ヶ島への道を歩いていると、猿(さる)が一匹やってきて、桃太郎に言いました。
Momotarō prese con se il cane, e mentre si incamminava lungo la strada per l’isola dei demoni incontrò una scimmia che gli disse:

「桃太郎さん、お腰につけたキビダンゴ、ひとつ私に下さいな」
“Momotarō san, mi daresti uno di quei kibidango che porti con te?”

すると桃太郎は答えました。
Al che Momotarō rispose:

「あげてもいいが、私は今から鬼の征伐に行くところだ。付いてくるならあげよう」
“Per me va bene, ma adesso sto andando a sconfiggere i demoni. Se mi segui, te lo darò”

すると猿は「鬼の征伐ですね。いきましょう、いきましょう」
Disse la scimmia: “Sconfiggere i demoni eh? Andiamo, andiamo!”

と言って、桃太郎の家来になって付いていくことにし、キビダンゴをもらいました。
Dicendo questo si mise al servizio di Momotarō e lo seguì, ricevendo così il kibidango.

桃太郎が犬と猿を連れて鬼ヶ島への道を歩いていると、雉(きじ)が一羽やってきて、桃太郎に言いました。
Momotarō prese con se il cane e la scimmia, e mentre si incamminava lungo la strada per l’isola dei demoni incontrò una fagiano che gli disse:

「桃太郎さん、お腰につけたキビダンゴ、ひとつ私に下さいな」
“Momotarō san, mi daresti uno di quei kibidango che porti con te?”

すると桃太郎は答えました。
Al che Momotarō rispose:

「あげてもいいが、私は今から鬼の征伐に行くところだ。付いてくるならあげよう」
“Per me va bene, ma adesso sto andando a sconfiggere i demoni. Se mi segui, te lo darò”

すると雉は「鬼の征伐ですね。いきましょう、いきましょう」
Disse il fagiano: “Sconfiggere i demoni eh? Andiamo, andiamo!”

と言って、桃太郎の家来になって付いていくことにし、キビダンゴをもらいました。
Dicendo questo si mise al servizio di Momotarō e lo seguì, ricevendo così il kibidango.

桃太郎は犬と猿と雉を連れて鬼ヶ島に乗り込みました。
Momotarō prese con se il cane, la scimmia e il fagiano e si imbarcò per l’isola dei demoni.